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La storia - IERI
AMBIENTE
Il territorio intorno a Montese è ricco di sorgenti; una volta era conosciuta come la terra dell'acqua buona. La sorgente Coveraie, dalla quale è imbottigliata l'acqua MONTEFORTE, è la principale della zona. Attorno alla sorgente e lungo torrenti e ruscelli, si trova un ambiente naturale estremamente interessante in cui molte specie di fiori protetti ancora crescono indisturbati. Anche la flora arbustiva è estremamente varia ed è piuttosto comune trovare esemplari di alte querce secolari o di grandi alberi di castagno. La foresta attorno alla sorgente è davvero vasta e offre un rifugio nascosto a diversi animali. Camminando tra i boschi ci si può imbattere in daini, caprioli, cinghiali e tassi. La natura incontaminata di questa terra è molto apprezzata per il suo bellissimo scenario e per i suoi sentieri incantati.
STORIA
L'acqua MONTEFORTE è imbottigliata ad una altezza di 716 metri alla sorgente che scaturisce da Monteforte, situato nella località Maserno di Montese.
Non esistono testimonianze scritte della zona fino al XII secolo, a causa delle guerre che hanno distrutto tutti i registri comunali e parrocchiali relativi a Maserno.
Si ritiene comunque che i primi abitanti della zona di Maserno di Montese fossero gli Etruschi.
Gli Etruschi tenevano in gran considerazione l'acqua della valle. Si ritiene che per questa ragione avessero qui costruito un tempio dedicato al Dio della Salute. Alcune statuette votive sono state ritrovate nel posto dove si ritiene sorgesse il tempio.
Simbolo di Monteforte è il campanile, unico resto dell'antico castello.
Il castello Monteforte è citato per la prima volta nella storia nel 1171 ed è spesso riportato nei due secoli successivi durante i quali venne coinvolto nella contesa tra i comuni di Modena e Bologna.
Nel 1299 il castello venne ceduto da papa Bonifacio VIII alla gente di Modena.
Atti notarili e registri di stato riportano il nome della fonte Monteforte a partire dal 1770. L'acqua era ben conosciuta e apprezzata per la sua leggerezza e per i suoi effetti diuretici. Infatti a partire dal XIX secolo la sorgente è riportata nei registri di stato sotto il nome Cavo Raro da cui deriva il nome attuale Coveraie.
Inoltre per l'abbondanza della sua acqua la fonte permetteva il funzionamento dei mulini della valle.
Dopo molti secoli la sorgente Coveraie offre ancora un getto della portata continua di 500 litri al minuto ad una temperatura di 8,5 C° costante tutto l'anno.
TRADIZIONI
E GASTRONOMIA DELLA MONTAGNA
Nascosto nel verde delle montagne e lontano dalle grandi città della pianura, Maserno ha saputo mantenere le tradizioni dei tempi antichi.
Queste tradizioni sono ancora vive nella genuinità della cucina.
Sulla tavola è possibile gustare sia i piatti tipici locali (come crescentine e zampanelle) che la cucina tradizionale Emiliana (come lasagne, tagliatelle, tortellini). Tutti i piatti richiedono ingredienti di alta qualità come il Parmigiano Reggiano, prodotto tipico della zona.
Un altro prodotto importante è la patata di Montese, esportata per il suo seme in tutta Europa.
E' anche possibile assaggiare le specialità derivate dalla castagna, un frutto molto comune nei boschi attorno Maserno.
In ogni stagione si svolgono diverse fiere paesane dedicate ai prodotti tipici della zona come patate, castagne, funghi e ai Santi patroni dei villaggi della vallata: questa è una vecchia tradizione tramandata che mantiene vivo il folklore locale.
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